lunedì 17 febbraio 2020

Com'è verde la città

Sottolineare quanto sia importante il "verde" nel contesto urbano, è superfluo;  il crescente interesse ed attenzione  sull'argomento è dimostrato dal moltiplicarsi di iniziative volte a potenziare e valorizzare gli spazi verdi. I progetti di forestazione urbana non sono più considerati come futuribili e arditi programmi di alcuni visionari architetti o strampalate ipotesi di soggetti concettualmente ancorati ad una "bucolica" società. 
Però ci sono eccezioni; i bastian contrari, quelli che negano l'evidenza, quelli del chi se ne frega.
Non è il caso di Sedriano. Infatti coerentemente, almeno in questo, con il loro programma elettorale non è stato previsto ALCUN intervento sul verde cittadino.
Nessun ripristino di viali alberati, decimati negli anni da pessime, inutili, costose e non professionali potature, nessuna sostituzione di alberi deceduti nei parchi.

mercoledì 12 febbraio 2020

Maghi, fattucchieri e illusionisti

A pag, 6 del programma del Movimento 5 Stelle si legge: "l'Amministrazione effettuerà incontri annuali con la cittadinanza...per raccontare l'esperienza amministrativa che (ne) caratterizzano il decorso" post traumatico? E ancora: "il cittadino non si recherà in Comune, ma sarà l Comune ad andare dal cittadino..." chissà perché allora il Sig. Cipriani continua ad invitarli ossessivamente a varcare la soglia del suo ufficio (temporaneo).
Sbalorditevi quando leggerete: "tanti in passato hanno promesso iniziative come questa ma durante il loro mandato non hanno poi rispettato gli impegni" proseguendo, reggetevi forte; "paura di essere messi di fronte alla realtà"
Avete letto e ben compreso i precetti, i principi etici della morale pentastellata? 

domenica 9 febbraio 2020

1946: Strage di Vergarolla

C’è una gran lapide sul Colle di S. Giusto a Trieste. È grande perché contiene i nomi di 64 morti nella strage di Vergarolla, a Pola, in Istria, avvenuta il 18 agosto 1946. 
Un terzo di quei nomi sono bambini. 
Sessantaquattro è il numero delle vittime accertate; qualcuno è stato letteralmente polverizzato. Erano tutti italiani. 
Ma cosa successe? 
Perché, oggi, si sa poco di quel tremendo attentato? 
Chi lo progettò? 
Fu solo una fatale disgrazia?

mercoledì 5 febbraio 2020

Sedrianese Spumanti

Gli orti urbani sono terminati, a detta del Sig. Cipriani nel giugno dello scorso anno, ma per motivi bizzarri si è rimandato l'inaugurazione, ufficiale ed in pompa magna, ad ottobre, scomodando un parlamentare, per la precisione un viceministro, nientemeno,  ovviamente stellato.
L'opera di notevole complessità ingegneristica ha lungamente impegnato qualificate risorse tecniche comunali e comportato l'impiego di ingenti capitali, reperiti a scapito di altre precipue finalità istituzionali.
Per motivi climatici gli orti, (abbiamo chiesto quanti siano stati "collocati" e a chi; al riguardo attendiamo speranzosi ci venga risposto prima della fine del millennio) e i loro assegnatari, sono andati in letargo. Ora, i primi tepori hanno risvegliato le energie sopite e dunque alcuni volenterosi ortisti hanno varcato la soglia dell'area per  dissodare il terreno. 

venerdì 31 gennaio 2020

Oggi le comiche o i comici?

Riprendiamo, nella titolazione e, non casualmente, un programma televisivo trasmesso a cavallo degli anni 60/70 perché capita giustappunto a "fagiolo" per definire quello a cui stiamo assistendo in riferimento alla sentenza sfavorevole dell'Area Feste. 
Per chi non l'ha mai visto, per ragioni anagrafiche, era un programma che proiettava film umoristici del periodo muto.
Quali sono le analogie? Presto detto. 
La sentenza è stata depositata il 21 gennaio, quindi ragionevolmente già pervenuta al Comune e dunque "disponibile".
Di questo "corpo del reato" pare non esserci traccia o per lo meno è irreperibile per chi naviga, a vista, sull'Albo Pretorio; preferibile, comunque ed in ogni caso e a qualsiasi costo, non renderla di pubblico dominio.

sabato 25 gennaio 2020

Chieda scusa e tolga il disturbo

Apprendiamo dalla stampa locale della sentenza di appello riguardante l'"Area Feste" e, sconcertati, veniamo a conoscenza che la somma da riconoscere alle controparti ammonta a 550.000 euro. Cinquecentocinquantamila, nientepopodimeno! 
Una cifra ingentissima, letteralmente dilapidata per la testardaggine di qualcuno che contro ogni evidenza e presupposto giuridico ha voluto adire le vie legali prima e resistere poi in giudizio, ignorando una proposta di conciliazione per un importo di circa la metà. 
Un azzardo, meglio, una follia a ben considerare le possibili conseguenze pecuniarie al termine definitivo della vertenza, nel malaugurato caso di soccombenza, com'è puntualmente avvenuto. Senza aggiungere  14.000€ per spese extraprocessuali e senza contare alcune altre decine di migliaia di euro riconosciute al legale incaricato dal Comune per rappresentarlo in giudizio. 
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