sabato 17 febbraio 2018

Tarapìa tapiòco come fosse antani

Dopo numerose azioni attuate per dare una sveglia all'amministrazione comunale (annaffiare le piante) ma anche per sensibilizzare la cittadinanza (allestimento fioriere), avevamo pensato di ingentilire alcune zone del nostro paese, possibilmente in sintonia con l'amministrazione comunale. 
Da qui la richiesta - regolarmente protocollata-  di piantumare 10 alberi in via Papa Giovanni XXIII (angolo via Meda). 
Da subito abbiamo notato la freddezza con la quale l'amministrazione comunale - forse per comprensibili motivi - aveva accolto la nostra richiesta.

martedì 13 febbraio 2018

Lo smemorato stellato

Abitualmente non rispondiamo a chi ci critica, fortunatamente viviamo in una società, dove è consentito a tutti di avere proprie e libere opinioni, a patto che non siano frutto dei "sentito dire" magari di seconda e terza mano, perché in questo caso si rischia, sovente, di confondere lucciole con lanterne.

Quel fontanile "ripulito da Cipriani ed amici" è di proprietà comunale grazie ad un ricorso al TAR, promosso e vinto da SdS in collaborazione con altre  tre forze politiche sedrianesi.
Cipriani ed amici invece erano, presumiamo, allora come oggi, impegnati in attività di selfie e siccome non siamo solo "comunisti ambientalisti", ma anche un po' masochisti, ci siamo accollati le spese, insieme agli altri, di alcune migliaia di euro.

venerdì 9 febbraio 2018

Racconti dell’Esodo Istriano

Ricordo che il nostro era un paesino bagnato per tre parti dal mare ed i suoi colori contrastavano con il giallo  delle moltissime ginestre ed il rosso della terra: colori che porto nel cuore.
E poi gli amici, le amiche… ci si conosceva tutti.
Dopo la guerra però, ci sono state cose brutte che ci hanno costretti ad andare via: a lasciare la nostra terra. Per anni ho lottato -con enormi difficoltà- per provare a ritrovare me stessa dentro di me. 
Ci sono voluti molti anni per recuperare quell’identità che avevo lasciato lì, al mio Paese, da bambina.
Ricordo che in prima e seconda elementare dovevamo portare la divisa da balilla, da piccola italiana, ma solo nei primi due anni; dopo non più.

sabato 3 febbraio 2018

Orti urbani: tutto questo è ragionevole ?

Gli orti urbani a Sedriano sono da considerarsi ormai una "spiacevole" realtà, individuato a priori il sito (ante elezioni), ma senza renderlo noto, cioè l'area di Via Treves si è poi fatto e detto di tutto per giustificare la scelta, presentandola come la più idonea.

Nessuna assemblea pubblica per presentare l'iniziativa e/o per raccogliere idee e proposte, nulla. Viene da ridere pensando che nel loro programma si parlava di bilancio partecipato "per consentire ai cittadini di decidere come e dove spendere parte dei loro soldi"  e ancora sulla carta giallognola si poteva leggere: aiutateci a cambiare le cose. Come si vede una democrazia calata dall'alto, da uomini dotati di carisma e soprattutto talento, aperti al confronto e al dibattito.

lunedì 29 gennaio 2018

Piantumazione via Papa Giovanni XXIII... la storia infinita

E così dopo 55 giorni, abbiamo ricevuto il diniego per la piantumazione di Via Papa Giovanni XXIII. Come al solito una risposta quanto mai tempestiva e dopo il solito sollecito...

Soprassediamo sulle motivazioni addotte che riteniamo capziose ed opinabili.
Noi la giudichiamo semplicemente un'altra occasione persa per ingentilire Sedriano che sotto il profilo parchi e alberate è orripilante.
Per questo motivo abbiamo deciso che le Chamaecyparis, già nella nostra disponibilità, verranno destinate ad Arluno, dove gli interlocutori istituzionali hanno mostrato sensibilità, disponibilità ed indipendenza di giudizio.

Inoltre non risulta chiaro, se la Picea Omorika, da porre a dimora nel Parco di Via Papa Giovanni, in sostituzione delle Paulonie, decedute per le selvagge ed inutili potature, abbia o meno il Vs. beneplacito.

venerdì 26 gennaio 2018

Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo

Cosa hanno prodotto sino ad oggi le celebrazioni del giorno della memoria della SHOAH, che si celebra ogni 27 gennaio? 
È una domanda che nasce spontanea quando assistiamo ad una recrudescenza nostalgica delle simbologie antisemite, razziste e fasciste, nelle piazze, negli stadi, nei siti cimiteriali, sui social, insomma nei nostri luoghi di vita quotidiana. 

Si assiste al fenomeno per cui vengono riproposte ideologie e reminiscenze nazionalsocialiste e ci si dimentica facilmente, delle crudeltà, dell'ignominia, delle dittature fasciste e dell'appiattimento ideologico imposto che questi movimenti politici hanno prodotto nel passato con la forza. 
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