giovedì 12 dicembre 2019

Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico ucciso innocente nei locali della questura di Milano

Piazza Fontana aveva bisogno di colpevoli, magari creati a tavolino, ma era necessario un colpevole.
E spuntò Pietro Valpreda, che venne presentato dalla stampa nostrana come “il mostro”.
Ma non soltanto lui. La sera di quel maledetto 12 Dicembre 1969 vennero fermati un centinaio di anarchici, tra cui Giuseppe Pinelli, 41 anni, caposquadra manovratore alla stazione di Porta Garibaldi.
Essendo uno dei nomi più popolari del movimento anarchico milanese, corrispondeva perfettamente alle necessità degli inquirenti. 
Da tempo era impegnato nella creazione di una rete di solidarietà con i compagni ingiustamente incarcerati dopo gli attentati del 25 aprile.

mercoledì 11 dicembre 2019

Piazza Fontana : la verità a metà strada

50 anni! Sono passati cinquant'anni dalla strage di piazza Fontana e la verità dov'è? Si è fermata a metà strada.

Ad oggi sappiamo con certezza che l'organizzazione fascista di estrema destra ordine nuovo è la responsabile materiale della bomba collocata nella filiale della banca dell'agricoltura quella tragica mattina di dicembre del 1969 che provocò la morte di 18 persone (17+1) a cui si rivolge, con il massimo rispetto, il nostro primo pensiero. 
La diciottesima; Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico, letteralmente volato fuori dalla finestra del cortile della questura di Milano qualche giorno dopo l'attentato. Vittima, ancora senza alcuna verità, neanche a metà strada.

martedì 3 dicembre 2019

Cancellare il confronto, sopprimere il dibattito

Che i Consigli Comunali siano diventati sempre più rari è cosa lapalissiana. Ma il vero problema, è che sono anche stati contestualmente completamente svuotati; gli argomenti all'OdG sono rigorosamente circoscritti a quelli ortodossamente disciplinati come competenza dello stesso, gli altri, vengono tutti decisi con delibere di Giunta.

Nessun vulnus istituzionale, almeno formalmente. Sul piano politico invece è macroscopica, sfacciata e evidente l'intenzione di cancellare il confronto, sopprimere il dibattito. D'altronde questa Amministrazione non ha sempre affermato che non ha alcun interesse a ricercare il contraddittorio con le controparti politiche, tutte, indistintamente, "ripugnanti" organizzazioni? L'ha detto più volte, anzi l'ha rivendicato con forza, quasi fosse cosa di cui vantarsi. Questa è la cifra, la caratura democratica di questa Amministrazione. Quindi nessuna sorpresa se reagisce scompostamente e arrogantemente ad ogni critica, fondata o meno, piccola o grande che sia, largamente condivisa o circoscritta. Il vocabolo critica è semplicemente assente nel loro DNA politico. Una tara non da poco e i cui effetti sono del tutto evidenti.

venerdì 29 novembre 2019

Ristorazione scolastica: richiesto parere ad ANAC

Abbiamo sollevato la problematica attraverso post e presidi per le ripetute proroghe concesse dal Comune di Sedriano ad appalti scaduti da anni, anche di rilevante importo, alla società DUSSMANN SERVICES Srl (ristorazione scolastica), senza ovviamente ottenere alcuna ragionevole e convincente risposta.
Anzi, sull'argomento c'è un "silenzio assordante".
Neppure l'interrogazione posta nell'ultimo Consiglio Comunale del 26 novembre a tale riguardo ha contribuito a chiarire questa delicata e importante questione disattendendo, come di consueto, quella trasparenza amministrativa tanto evocata quanto ignorata da questa supponente Amministrazione.

venerdì 22 novembre 2019

Non una di meno

La violenza maschile sulla donna in questi ultimi anni ha destato molta attenzione solo perché - rispetto al passato - sono aumentate le denunce, tuttavia oggi sono ancora troppo poche, in questi ultimi anni sono nati parecchi movimenti femministi di denuncia che hanno creato un forte interesse mediatico rispetto a quest’argomento - #METOO – NON UNA DI MENO –  ma non è bastato e non basta, si stima oggi che nel mondo una donna su tre nella sua vita ha subito violenza e ancora questo fenomeno non si ferma.

venerdì 15 novembre 2019

Ristorazione scolastica : qualcosa non va

Su questo argomento siamo sempre stati molto cauti appoggiando sempre una sana e buona educazione alimentare.
Purtroppo però ci siamo accorti che - da qualcuno- la nostra buona fede è stata scambiata per ingenuità.
E così, sentendo le varie lamentele, abbiamo verificato che i menù concordati al momento della gara di appalto (capitolato) nel 2015, negli anni sono stati modificati e disattesi in un ottica di risparmio travestita da "educazione alimentare".
E così le paste la ragù, al pesto, all'amatriciana, alla carbonara sono state sostituite con crema di ceci, lenticchie, riso prezzemolato, ecc.
Ben venga una alternanza carne / legumi, ma questa non deve essere un "magheggio" per risparmiare sui menù dei bambini.
Menù oltretutto tra i più cari della zona, ancora prima di inserire il vergognoso aumento chiesto dalla Dussmann di 0,43 euro a pasto.
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