lunedì 10 maggio 2021

Metropolitana a Sedriano (1)

Il prolungamento della metropolitana fino a Magenta è un progetto anomalo, o, per meglio definirlo: "carsico". Come tale, affiora e s'inabissa senza apparente motivo. La sua effimera comparsa così come il suo ciclico eclissarsi non è legato a logiche viabilistiche razionali ed organiche quanto piuttosto a motivi e convenienze politiche.
Eccolo quindi di nuovo comparire nell'agenda delle cose da fare, ovviamente indifferibili dopo anni di oblio.
Nel frattempo una permanente espansione urbanistica, molte volte scriteriata, ha compromesso l'originario tracciato costringendo i tecnici a considerare nuove sistematiche soluzioni con conseguente innalzamento dei costi.
Proviamo a decifrare quello "scenario programmatico", fino al 2030, per usare i termini di un ponderoso studio di fattibilità indirizzato ai Comuni interessati, ma a Sedriano non trasmesso ai Consiglieri, presumiamo per deliberata scelta.

Evidenziamo come in una lettera firmata da tutti i Sindaci si reclama a gran voce: "diventa necessaria una condivisione profonda e continuativa di tutti i passaggi con i Comuni e le Amministrazioni Comunali" il Sig. Cipriani che fa? 
Con la solita coerenza non trasmette nulla a nessuno, Un'assurdità!
Eppure bastava un clic, null'altro per rendere edotti i Consiglieri. Troppa fatica. O ancor meglio rendere pubblica NON la lettera quanto la documentazione sul sito istituzionale del Sindaco, una volta tanto non ricettacolo di amenità senza importanza, ma eccezionalmente di una seria questione.

lunedì 26 aprile 2021

Vasche volano

Dal 2015, precisamente da novembre, la democrazia, intesa come confronto e partecipazione alle decisioni politiche, a Sedriano, per usare un eufemismo, è stata silenziata. Lo diciamo senza alcuna incertezza perché ogni scelta o indirizzo su qualsiasi cosa è stata assunta esclusivamente dalla Giunta Comunale. Che si trattasse della vendita di immobili, della viabilità o del destino della Farmacia Comunale o di ambiti di trasformazione urbanistica non importa. Solo e sempre 5 persone, a volte ancor meno per assenze più o meno giustificate, hanno assunto decisioni su tutto con grande presunzione, per essere amabili e con grande imperizia per usare tatto e garbo.

giovedì 22 aprile 2021

Orti Urbani 2: la teoria del caos

Sembra inverosimile come un'Amministrazione squattrinata si sia cimentata nella realizzazione degli orti urbani spendendo una cifra folle. Eppure per questo ed altre opere "minori" i non trascurabili importi sono stati trovati. Anzi questo progetto è stato rivisto e arricchito di ulteriori ammennicoli di cui faremo un breve elenco.

Oltre allo stanziamento iniziale di 150.000 euro, con la delibera n. 37 del 5/03/2019 se ne aggiungono altri 11.710 già al netto dello sconto di gara per: installazione pannelli fonoassorbenti, posizionamento portabici all'ingresso dell'area, realizzazione n. 2 barbecue, illuminazione percorso accesso all'area, spostamento cancello ingresso.

I pannelli fonoassorbenti non sono poi stati installati perché ritenuti superflui, dell'illuminazione notturna dell'area inutile aggiungere alcunché, sui barbecue valutate voi, delle portabici invece non se ne è più saputo nulla. Le due rastrelliere di 6 posti cadauna per 1.307 euro sono state sostituire dai contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti.

mercoledì 21 aprile 2021

Curiosità d'Aprile

Siamo arrivati alla tradizionale ricorrenza del 25 Aprile.
Un dubbio però ci assale. Si farà? E se si, ci aspetterà il solito triste corteo che abbiamo dovuto subire negli anni di questa inadeguata e incapace amministrazione? Con presenze ben poco attinenti ad una cosi bella ed importante ricorrenza? Speriamo di no. Si vede che fingono, che sono inadatti alla parte da sostenere.
E poi... è anche molto che i "nostri eroi" non siano ancora riusciti a decidere il percorso e le soste da effettuare quest'anno.
Lo stop obbligatorio per commemorare la ricorrenza è certamente quello davanti al monumento alla Pace: il più importante.
Purtroppo in questo sfortunato paese abbiamo assistito ad un sacco di "opere" vane, ma UTILI dal punto di vista del consenso. Naturalmente, secondo l'antico modo di ragionare del sig.Cipriani.
Abbiamo infatti transenne, orti, recinzioni, giochini ecc. quanti ne vogliamo. Per non parlare dei paletti.
Ma... il monumento alla Pace? Quello no, ancora no.

sabato 10 aprile 2021

Orti Urbani 1: la teoria del caos

Gli orti urbani, realizzati in Via Treves, costati uno sproposito per dei bilanci comunali a detta di qualcuno perennemente in affanno, sono stati inaugurati, non senza travaglio, a causa della mancanza di coltivatori diretti, nell'ottobre 2019.
Inaugurazione in grande stile con immancabile "personalità" , in questa circostanza nientepopodimeno di un vice ministro della Repubblica (unico caso planetario) con rinfresco gentilmente offerto da terzi, come si addice alla egocentrica individualità del deus ex machina alla guida dell'attuale Amministrazione. Peraltro intervenuto a questo pomposo avvenimento con il vestito della festa, cravatta approssimativamente sistemata attorno al collo pronto per essere immortalato e consegnato alla storia dalla stampa "amica". Quella prona, sempre docile e costantemente ben disposta a parlar bene di questa eminente personalità.
L'invito è rivolto a tutta la cittadinanza, ma dell'oceanica folla attesa per una così grande opera, anche finanziaria, seconda sola alla sostituzione dell'ormai mitico citofono del Municipio, non c'è traccia.
Ad assicurare un certo numero di comparse ci pensa la macchina organizzativa della propaganda pentastellata che raccoglie le truppe dei comuni limitrofi.

lunedì 29 marzo 2021

Osservazioni al PII area ex Borletti - ATU 4

I sottoscritti Antonio Fusi e Ivan Biondi in qualità di cittadini e di rappresentanti del gruppo Sinistra di SedrianoSdS osservano quanto segue:

Premessa

Nelle prime righe della Relazione Illustrativa leggiamo come il progetto di "riqualificazione" sia stato pensato per "colloquiare ed integrarsi con la restante città".
Difficile però credere come questo possa avvenire quando si concepisce la costruzione di 10 edifici con una volumetria complessiva di oltre 50.000 mc su un'area di poco più di 31.000 mq.
Comprensibile si sia voluto concedere un così generoso indice edificatorio quale energico incentivo per il recupero di un'area dismessa, ma sia la densità abitativa prevista quanto le altezze chieste (e concesse senza giustificazione- vedi registro delle osservazioni e controdeduzioni n. 1/integr. al PGT) risultano essere completamente incongrue con il contesto urbano dell'intorno costituito esclusivamente da unità mono e bifamiliari.
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