domenica 7 aprile 2013

Il sindaco delegittimato


Il Bennet non si sta comportando bene. Una volta qualcuno mi incalzava  su questo argomento, e facevano bene. Ora mi incalzano su altro e non riesco a capire perché.
Paradossale, ma questo è quanto dichiarato da Celeste nell’ultimo consiglio comunale. Lo abbiamo riportato a memoria, può cambiare qualche parolina (basta chiedere le trascrizioni in comune) ma il significato è questo. Con chi ce l’aveva il caro Alfrè ? Semplice, con noi di Sinistra di Sedriano.

Celeste da quando è tornato in libertà dopo tre mesi di arresti domiciliari, ma rimanendo sempre indagato per corruzione a piede libero, sta cercando di tornare alla normalità. Quella normalità ante 10 ottobre 2012. Il bell’Alfrè confidava nel fatto che i cittadini avrebbero dimenticato, rimosso dalla memoria quanto accaduto, e magari con l’aiuto di una buona propaganda del suo addetto stampa avrebbe anche rigirato la frittata. Ma così non è stato.
Più che nuotare, sta tentando in tutti i modi di tenere la testa fuori dall’acqua.
E questo nonostante tutti gli sforzi  fatti per lui : il blog “StataleForum”,  la disinformazione divulgata nel paese con la PRAVDA COMUNALE, le finte assemblee pubbliche, i cartelli luminosipatacca”, i nuovi pidiellini con le stelle, ecc.
Niente da fare. La situazione non è più come prima, anzi è un disastro. Tutto fuori controllo.

E così il Celeste indagato, pur di recuperare consenso e popolarità, cerca di riprendere quei argomenti a noi tanto cari. E quindi ecco ripescata la questione dei lavoratori del Bennet. Ma è la solita minestra riscaldata. Lui su questo argomento non ha mai fatto nulla nonostante le nostre forti e asfissianti pressioni, le nostre innumerevoli richieste e le nostre tantissime prese di posizione. Questa amministrazione, sullo stile di Ponzio Pilato, non solo si è sempre lavata le mani … ma si è anche fatta il bidet ! Celeste con la direzione del Bennet è sempre stato molto tenero e al quanto timido. Noi all’epoca, più e più volte ci eravamo resi disponibili ad un confronto ma anche ad una collaborazione pur di tutelare i lavoratori. La sua risposta : un “bellissimo” saggio scritto dalla Fagnani, allora capogruppo PDL a pieni poteri e non dimezzata come oggi, dove ci insegnava cosa significa fare profitto sfruttando i dipendenti ... Lasciamo perdere.

E adesso siamo arrivati alla farsa finale.
Tutte le nostre segnalazioni che avevamo fatto su come venivano assunti i dipendenti, i licenziamenti, i moltissimi ragazzi giovani mandati a casa con una bella pedata nel culo … Celeste non le ha mai considerate. Anzi, non facendo nulla si è anche reso complice di quanto avveniva la dentro, con fior fior di comunicati dove si divinizzava, si venerava il fatto che (sempre e solo secondo lui) i dipendenti erano quasi tutti assunti a tempo indeterminato, nessuno era stato licenziato, la maggioranza era sedrianese … In poche parole, secondo il sindaco indagato, era un paradiso … si, le palle di fra’ Giulio!
Chissà come mai, ora invece si rende conto che non era vero nulla …  complimentoni ! Si lamenta che sono tre mesi che scrive al direttore e questo non gli ha mai degnato di una risposta. Non si è chiesto magari il perché ? Non è che per caso ha perso ormai di credibilità davanti a tutti. Il Bennet già prima faceva quello che voleva, ora che c’è un sindaco delegittimato gli fa un bel pernacchio amplificato
E poi anche dalle dichiarazioni di Celeste, si vede che fondamentalmente, ancora adesso, non gli frega nulla dell’argomento. Lo fa solo per tirarsi un pochino su. Fa finta di fare la voce grossa (il ruggito del coniglio) e chiede al Bennet di rispettare la convenzione, secondo una sua interpretazione, dove la maggioranza dei dipendenti deve essere sedrianese ! La classica guerra tra poveri. Figurati se chiedeva di rispettare i diritti sindacali, o di applicare in ogni sua forma il CCNL … ma va là. Dirà che sono cose che non gli competono, che non si può sostituire ai sindacati, ecc. Questa è l’ennesima conferma che della situazione dipendenti se ne sono sempre sbattuti altamente !

Ora, per convenzione non rispettata Celeste intende che i sedrianesi assunti sono al di sotto del 50 % (a dire il vero la convenzione dice di assumere in via preferenziale i cittadini sedrianesi). Farla “rispettare” caro Alfrè cosa significa: che chiedi di far licenziare il personale non sedrianese ? E visto che sei in caduta libera magari ci piazzi dentro qualche tuo elettore Ma non ti vergogni nemmeno un po’? Va beh che sei disperato perché vedi allontanare sempre di più la tua bella poltrona, ma qui siamo veramente alla frutta !
Caro Alfrè, converrai con noi che è giusto che non ti incalziamo più su questo argomento, primo perché quando succede qualcosa lo veniamo a sapere e come abbiamo sempre fatto lo comunichiamo alle autorità competenti, visto che tu conti come il due di spade con briscola bastoni …. Secondo, è altrettanto giusto che noi ti incalziamo su altro, ovvero : per il bene di tutti DIMETTITI !

Con ossequi. 
I suoi affezionati facinorosi, estremisti, trinariciuti oppositori del “Circolo del riccio SdS”.

1 commento:

  1. NEWS 8/4/2013. FONTE "IL FATTO QUOTIDIANO"
    ‘Ndrangheta, a rischio di scioglimento Sedriano, nell’hinterland milanese

    Un altro Comune del Nord rischia lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, e per la prima volta il provvedimento toccherebbe la Lombardia, in particolare l’hinterland di Milano. Al Comune di Sedriano, a nord ovest del capoluogo, è arrivata oggi la commissione d’accesso prefettizia, primo passo perché il ministero dell’Interno valuti di proporre lo scioglimento al Consiglio dei ministri.


    Lo ha confermato la Prefettura di Milano. La commissione si è insediata oggi e ha il compito, nel tempo massimo di 90 giorni, di valutare documenti e procedure dell’amministrazione, per verificare l’eventuale sussistenza di infiltrazioni della criminalità organizzata. Nell’ottobre del 2012 erano stati arrestati il sindaco Alfredo Celeste (ai domiciliari, oggi esauriti i termini rientrato alla guida dell’amministrazione) con l’accusa di corruzione, Marco Silvio Scalambra, marito della consigliera e capogruppo Pdl in comune Silvia Fagnani, e l’imprenditore Eugenio Costantino, padre di Teresa anch’essa consigliere comunale, nell’ambito di una indagine della Procura di Milano che ha evidenziato favori e la presenza di collettori di voti per la ‘ndrangheta. L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano aveva portato all’arresto dell’assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti, accusato di aver comprato voti dalla ‘ndrangheta.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/08/ndrangheta-a-rischio-di-scioglimento-sedriano-nellhinterland-milanese/555438/

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...